Quanto Costa Far Realizzare Un Impianto Elettrico Civile?

Determinare  quanto verrà a costare la realizzazione di un impianto elettrico per la propria abitazione – sia per una realizzazione a partire da zero su una nuova costruzione, sia per una ristrutturazione – è un calcolo di notevole complessità, che deve tenere conto di un gran numero di fattori. Proveremo qui a scomporlo nelle sue parti principali, così da poterlo analizzare in maggior dettaglio per aiutare chi ci legge a stimare – almeno in linea di massima – l’entità dell’investimento; è tuttavia importante tenere conto che, come dicevamo, le variabili possibili sono molte, ed è sempre necessario richiedere un preventivo dettagliato per avere una precisa idea della spesa da sostenere

IL COSTO DI PROGETTAZIONE

A differenza di quanto è accaduto per molti anni, quando gli impianti di piccola entità non richiedevano un gran numero di formalità, oggi le norme sono tassative: fin dal 2008, infatti, il progetto dell’impianto elettrico civile deve essere sempre redatto, in ogni caso, per qualsiasi potenza o dimensione. La differenza sta – per gli impianti di tipo residenziale –  nella figura che deve apporre la propria firma sul progetto stesso, prendendosene quindi la responsabilità: questi può essere il responsabile tecnico dell’impresa installatrice per buona parte degli impianti residenziali comuni, ossia con potenze impegnate inferiori ai 6 kW, o con una superficie che non superi i 400 metri quadri. In tutti gli altri casi,  a redigere il progetto dovrà essere un professionista iscritto all’Albo.
Ovviamente, il lavoro di redigere il progetto e prendersene la responsabilità ha un valore, ed è quindi una voce di spesa che non possiamo trascurare nel calcolare il costo di realizzazione del nostro impianto elettrico. Una stima univoca è molto complessa da fornire in tal senso, ma per impianti elettrici civili di medie dimensioni è ragionevole ipotizzare un costo di redazione del progetto compreso fra gli 800 e i 3000 €.

IL COSTO DELLA COMPONENTISTICA

Secondo elemento fondamentale per il calcolo di un costo, sia pure approssimativo, per la realizzazione di un impianto elettrico civile è sicuramente quello relativo alla spesa per i componenti materiali da impiegare nella costruzione. Ovviamente questa dipendoe da due fattori; in primo luogo dai prezzi di mercato della componentistica elettrica che sarà necessario acquistare, e in secondo luogo dal numero effettivo di componenti che verranno impiegati nella realizzazione dell’impianto.
Partendo da quest’ultimo, è naturale che il numero preciso dipenda strettamente dalle esigenze del cliente, che avrà sicuramente specifiche richieste in base alla propria comodità e alle proprie necessità, e allo stesso modo dalle effettive dimensioni dell’abitazione; è però possibile, per fortuna, utilizzare nel calcolo un dato statistico di massima, che ci dice che, in media, un appartamento di 40 metri quadri ha circa 35 punti luce e presa, uno di 70 ne ha 60, e uno di 100 si aggira dispone di circa 80 punti fra luce e presa. Naturalmente alcuni di questi saranno dedicati a frutti di comando, ossia agli interruttori, e altri a frutti di servizio, come ad esempio le prese di corrente; e qui entra in gioco l’altro elemento cui accennavamo poco fa, ossia il prezzo di mercato dei componenti. Questo è purtroppo molto variabile da luogo a luogo, ed è anche pesantemente influenzato dalla qualità – anche estetica – che si desidera impiegare; si può dire che, in media, un punto luce costa meno di 20 euro, un punto di comando può costare dai 30 ai 60, e una singola presa elettrica intorno ai 35 euro.  Per quanto riguarda gli effettivi dispositivi da installare, come ad esempio i lampadari, la gamma di prezzi è decisamente troppo ampia per poter stabilire uno standard.

IL COSTO DELLA MANODOPERA

Naturalmente ai costi di cui abbiamo parlato finora manca ancora da aggiungere una componente essenziale, ossia il lavoro di chi, fisicamente, traccerà le linee dell’impianto, scaverà nei muri il percorso per le tubazioni, poggerà i cavi, e di fatto compirà tutti quei gesti che permettono di costruire, fisicamente, un impianto elettrico civile.  Anche qui le tariffe orarie per il lavoro di un operaio- che sia elettricista o muratore – subiscono troppe variazioni locali per poter dare alcun dato preciso; tuttavia, come elemento di partenza per un calcolo di massima, è possibile posizionare intorno ai 22 euro orari la tariffa di un operaio comune, intorno ai 25 quella di un operaio qualificato, e poco sotto i 30 quella di un operaio specializzato.

Lavorando quindi sulla base di questi costi, e con una buona concezione della mole del lavoro che deve essere effettivamente svolto, è possibile stimare molto rozzamente un possibile costo per il vostro impianto elettrico civile, o valutare la bontà di un’offerta.

Per avere maggiori informazioni su tutte le tipologie di impianto che RB può realizzare per voi, potete consultare la pagina dedicata agli impianti elettrici civili , mentre se volete contattarci per informazioni, chiarimenti, o un preventivo dettagliato è sufficiente cliccare qui